Tecnica: acquerello su carta
Finizione: incorniciatura su richiesta
Dimensioni: 40×50 cm
Descrizione:
In questo acquerello del 1980,l’artista ci conduce in un paesaggio rarefatto e sognante,dove un boschetto di cipressi si staglia compatto al centro della composizione.Le tonalità predominanti sono quelle del viola,che conferiscono ai cipressi un’aura quasi mistica.
Le chiome si fondono con il cielo in un abbraccio visivo:macchie di colore anch’esse viola e blu,si stendono nell’aria con leggerezza,creando un’atmosfera ovattata e profondamente evocativa.Non esiste un confine netto tra alberi e cielo: tutto è avvolto in un unico respiro cromatico,come se la natura stessa si dissolvesse nell’infinito.
Le sagome montuose introducono un senso di distanza e di orizzonte,rendendo “veritiera”un’immagine che,per i suoi colori irreali e la fusione tra elementi naturali e cielo,si muove sul confine del surreale.
É proprio questo dialogo tra astrazione e realtà che dà forza all’opera: le montagne ancorano lo sguardo a un punto fermo e plausibile,permettendo alla fantasia cromatica dei cipressi e del cielo di librarsi senza perdere il contatto con la terra.In questo modo Cris crea un paesaggio che sembra al tempo stesso reale e onirico,dove la natura diventa una proiezione dell’interiorità e l’illusione si fa credibile attraverso la delicatezza del dettaglio.
